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RAIN

Cade pioggia fredda su Barcelona e ho spento la musica per poter sentire il suo rumore sul vetro della mia finestra. Non c'è nessun altro suono al mondo che alle mie orecchie dia una sensazione così piacevole, è quasi musica.
Il suono della pioggia mi ha accompagnata tutta la vita, è stata la mia ninnananna da bambina nella casa dei miei quando dormivo in mansarda, batteva forte la pioggia tropicale nella mia bella isola dei Caraibi, nella mia prima casa da single e in quello che era il mio nido d'amore e qui, nella stanza degli specchi: rivedo tutti questi momenti in cui mi fermo ad ascoltare la pioggia, come ora. E ha sempre lo stesso effetto su di me.
Le gocce scivolano sui vetri come scivolano via i miei pensieri scomodi, lo stress della giornata, la malinconia.

FULL MOON MOOD

Stasera è la prima in cui mi sento davvero a casa qui.
Sono state settimane scombussolate queste , ho cambiato lavoro, ho cambiato ritmo di vita, ho quasi cambiato situazione sentimentale su facebook, ho cambiato casa; ho traslocato da sola portando avanti e indietro in metropolitana un trolley e un bustone blu dell'ikea,quelli enormi dove ci puoi mettere dentro un'infinità di cose e alla fine pesano più di te. Non che ci voglia molto,è cambiato anche il mio peso da quando sono qui, il problema ho cambiato alimentazione... è che si smette di mangiare e si inizia a nutrirsi quando ci si trova a dover cucinare solo per se stessi.
E ora sono qui, con la mia musica nelle orecchie (Charlotte Gainsburg canta e pettina i miei pensieri), circondata dalle mie cose, mezza avvolta nelle lenzuola nere che cerco il sonno che mi manca.
Sarà la luna piena, sono sempre starna quando c'è la luna piena.
Voglio davvero che questa sia la mia casa ... voglio vivere Barcellona, ora, come la mia casa.

OVER

Ho camminato sotto il diluvio ascoltando i Portishead, è stato surreale.
Un giorno qualcuno mi ha detto che ci sono canzoni che contengono risposte se ascoltate nel momento giusto.

OVER

I can't hold this state,
Anymore,
Understand me,
Anymore.
To tread this fantasy, openly,
What have I done.
Oh, this uncertainty,
Is taking me over.
I can't mould this stage,
Anymore,
Recognize me,
Anymore.
To tread this fantasy, openly,
What have I done.
Oh, this uncertainty,
Is taking me over,
Is taking me over.
To tread this fantasy, openly,
What have I done.
Oh, this uncertainty
Is taking me over,
Is taking me over,
Is taking me over.
Oh It's all over, yeah,
Oh It's all over, yeah

SEGHE MENTALI DEL PRIMO POMERIGGIO


Mentre le nuvole grigio piombo mangiano i pochi raggi di sole che tentano di attraversarle, io mangio nervoso a grandi morsi e il senso di colpa divora me, il mio telefono viola resta immobile. Non un trillo.
Voglio che mi chiamino per il secondo colloquio, voglio lavorare.
Fare niente è bello finchè hai qualcosa da fare... Sembra un controsenso ma è così.
Apro la pagina di infojobs almeno 10 volte al giorno, invio curriculum, controllo la posta. Niente. Allora esco, faccio la spesa, cucino anche se non ho fame, ho bisogno di tenermi occupata per non pensare alla paura fottuta che ho di deludere me stessa, di aver creduto così saldamente in qualcosa che forse doveva rimanere solo un sogno. So bene che non è colpa mia, che sono qui da poco, che c'è crisi ecc, ma non posso fare a meno di sentirmi in colpa oggi.
Scrivere mi fa stare più tranquilla, è come se le mie paranoie scivolassero dalla mia testa allo schermo e ne rimanessero imprigionate. Perdipiù mi faccio male ascoltando musica malinconica.
Non va.
Scuoto la testa come per togliermi di dosso i pensieri negativi, dovreste vedermi, dubitereste seriamente della mia sanità mentale, ma questa è la mia personale maniera di reagire alle paturnie di oggi.
Ora esco,vado esplorare qualche strada nuova. E mi porto dietro i curriculum.

ANIMALE A SANGUE FREDDO

Sono ancora parecchio conciata, ma camminare al sole, zigzagando da un lato all'altro della strada per evitare l'ombra dei palazzi mi fa stare allegra. 
Mi sento un animale a sangue freddo oggi, sono una lucertola con la sciarpa che va a caccia di calore. Sogno il sole caldo di Barcelona, so bene che la realtà che mi attende in terra spagnola è diversa dalle fantasie partorite dalla mia testolina malata ma per ora mi va di pensare solo al lato positivo delle cose: io , lucertolina multicolor, immersa nel sole della città che adoro.

DRIVING IN THE SNOW

NON E' PER SEMPRE


Live degli Afterhours ieri sera, uscita dal teatro mi ha accolta la neve che scendeva lenta su Torino. Affascinante, se non devi farti un ora e  mezza di macchina per tornare a casa. Di notte, senza catene, quando i mezzi spargisale non sono ancora passati. Ma ne è valsa la pena, per questa canzone. Non è per Sempre.


Dici che i tuoi fiori
si sono rovinati
non hai abilità
questa nazione è brutta
ti fa sentire asciutta
senza volontà
e gioca a fare Dio
manipolando il tuo DNA
così se vuoi cambiare
invece resti uguale
per l'eternità

ma non c'è niente
che sia per sempre
perciò se è da un po'
che stai così male
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire

puoi finger bene
ma so che hai fame

tutto è efficacia
e razionalità
niente può stupire
e non è certo il tempo
quello che ti invecchia
e ti fa morire
ma tu rifiuti di ascoltare
ogni segnale che ti può cambiare
perchè ti fa paura
quello che succederà
se poi ti senti uguale

ma non c'è niente
che sia per sempre
perciò se è da un po'
che stai così male
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire

sai finger bene
ma so che hai fame

non è niente
non è per sempre
è troppo ormai
che stai così male
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire
non è niente
non è per sempre

WHITE


E' caduta la neve stanotte su Shittown. 
Quando ho guardato fuori dalla finestra, con i pensieri ancora stropicciati dai miei sogni di fuga di stanotte, tutto sembrava confezionato in una perfetta pellicola di cellophane bianco.
Troppo bello per durare. La neve è diventata pioggia che si è portata via tutto il candore.
Shittown è tornata al suo abituale stato di grigiore.

EYES ON ME


La gente mi guarda strano oggi.
Ho appeso alla porta del negozio il bigliettino "Torno subito!" e ho fatto una corsa in Via Italia,  la via pedonale di Shittown, per andare a comprare un regalo all'ultimo minuto. 
Un fuoco incrociato di sguardi, oggi c'è il sole e c'è un sacco di gente in giro. 
Occhi che mi fissano per un istante, accompagnati da un'espressione indecifrabile e quando incrociano il mio sguardo si abbassano automaticamente.
Ad un certo punto mi sono sentita intrappolata in uno di quei sogni incredibilmente reali in cui ti ritrovi a camminare per strada nuda, ho anche controllato se per caso, durante la fase zombie della prima ora dopo il risveglio, mi ero dimenticata di mettere la gonna. Abbasso gli occhi e per fortuna era lì, poco più che una cintura di jeans, ma c'era. 
Allora mi chiedo, che cosa avete da guardare in quel modo?
Mi sono tormentata con questo interrogativo e sono giunta alla conclusione che forse gli abitanti di Shittown, piccoli e grigi, non sono abituati a vedere una ragazza che cammina con un sorriso sulle labbra. Mi sento felice oggi e non voglio tenere solo per me questa sensazione.

SUNLIGHTS AND VANILLA

E' uscito il sole.
Questa mattina quando ho alzato l'oscurante della velux non ci potevo credere, oltre la condensa non c'era il solito grigiume autunnale.
Mi ero dimenticata di quanto azzurro potesse essere il cielo di novembre.
E già sto meglio, maledetta metereopatia, dovrei tornare a vivere ai Caraibi...
Oggi niente pausa pranzo a casa, vado a farmi enorme un milk shake alla vaniglia e magari farò una passeggiata per le vie di questa merda di città, che illuminata da qualche raggio di sole non è poi così male.
E penserò a stasera mentre ascolto Magda sull' ipod, tra qualche ora ballerò via tutte le tensioni accumulate in questi giorni di pioggia.

PINK NOVEMBER


Succede che ti svegli una mattina e il cielo non è più azzurro, è come quando ti risvegli all'improvviso e non ricordi più cosa hai sognato ma senti che qualcosa è cambiato.
Te lo senti addosso, l'autunno, novembre, con la sua pioggia, con i suoi colori più scuri, con le sue notti fredde.
E non sai se il cambiamento è avvenuto solo fuori dalla finestra o anche dentro di te.
E' così che arriva l'autunno, nel giro di una notte.
Mentre camminavo per andare al lavoro e guardavo i miei stivali da pioggia pestare foglie bagnate ho fatto una variazione cromatica al mio campo visivo.
Quest'anno voglio un autunno dipinto dei miei colori.

INTO THE STORM

Oggi mi sento così. Sono in mezzo alla tempesta... nonostante il sole che brilla, nonostante questa sia una delle ultime (se non l'ultima) giornata con una temperatura mite prima del vero freddo. Vorrei un clima personalizzato per ogni mio stato d'animo.