Sono appena tornata da un faccia a faccia con la parete del mio negozio, quella con la lampada fatta di rose di metallo, ha una gran memoria sapete?
Abbiamo parlato di quando tre ragazze passavano qui i pomeriggi a ridere e a confidarsi, di come era bello vederle vivere di sogni, mi ha raccontato di quando mi ha vista piangere nel momento in cui ho ricevuto la telefonata del mio medico che diceva che dovevo operarmi d'urgenza, ha visto litigi e riconciliazioni, quante volte mi ha guardata mentre fantasticavo e mi perdevo nei miei pensieri. Ha anche riso con me e Cristina quando facevamo le stupide, con le nostre scenette improvvisate (e solo dopo ci accorgevamo che c'era qualcuno che guardava la vetrina, che vergogna!), ha odiato con me i clienti che non erano mai contenti.
Ho passato 5 anni qui dentro, seduta dove sto scrivendo ora, con la stessa identica visuale sulla starda che sto guardando in questo momento con un pizzico di malinconia.
Inizio a realizzare che domani sarà l'ultimo giorno qui in negozio, poi si chiude. La fine di un'epoca.
Ieri Giulia si guardava intorno e mi ha detto "Se questi muri potessero parlare..."
Ne avrebbero di storie da raccontare le pareti del Quartiere Latino... Ci sono dei momenti vissuti qui dentro che mi porterò sempre nel cuore... che giornate!!!
Questi muri, questo che per altri è un semplice negozio è stato il mio mondo per tanti anni.
Se realmente questi muri potessero parlare racconterebbero la mia vita degli ultimi anni.
Ma forse e' meglio cosi'....i ricordi e le sensazioni si gustano meglio in silenzio.