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DON'T WORRY BE HAPPY?


E se davvero fosse così? Ultimamente Facebook è pieno di messaggi di questo tipo, che ti dicono di essere felice, no matter what. E tutti ne vogliono in po', di questa felicità. Leggo frasi come questa: 
" nella vita bisognerebbe fare solamente ciò che ci rende felici"; e resto un po' perplessa, il che mi porta ad autoinfliggermi il castigo di pormi tante (troppe) domande.
E se quello che ti rende felice provoca una reazione a catena, se ti rende felice per un attimo ma ti puó far sentire in colpa nel tempo?
Ci si può pentire, di un momento di felicità?  Se le conseguenze di quell'attimo facessero soffrire delle altre persone, vorresti ancora viverlo? Sarebbe come quando ti ubriachi, passi una serata incredibile e il giorno dopo hai un martello pneumatico in testa ma ripensi alla sera prima e rivivresti quella serata una e un'altra volta. Esiste un hungover da felicità? E ancora, se quello che mi rende felice è scorretto e meschino, fa di me una brutta persona? Le persone cattive e felici, nel mio mondo, sono le peggiori, ma non le posso biasimare se hanno solo fatto qualcosa per la loro felicità, "Ho ho solo deciso di fare ciò che mi rende felice"  può bastare, come  scusa. 
La regola nella vita, per arrivare alla felicità, è quindi essere egoisti? 
Sto pensando alla felicità di vivere un momento che può avere conseguenze catastrofiche, passerei da essere la principessa Disney a diventare la strega cattiva, che ride beffarda. E vissero per sempre, cattivi e contenti. 

IL BERSAGLIO


Una valvola di sfogo: avevo deciso che fosse questo Wonderhell, ma a volte ho paura di picchiettare le dita su questo piccolo vecchissimo mac e sfogarmi. Non voglio farmi compatire, questa è la prima ragione che mi ha spinto a smettere di scrivere nei momenti no, la seconda è che non vorrei allarmare chi mi vuol bene e so che ogni tanto mi legge. Fate finta che vada tutto bene, dal momento in cui pubblico un post la sega mentale in questione rimane intrappolata lì, sullo schermo.
Ho sempre avuto un bisogno tremendo di controllo sulla mia vita, voglio sentirmi totalmente padrona e responsabile delle mie azioni e delle mie emozioni e ora che avevo in un certo modo trovato una stabilità lavorativa tutto cambia ancora una volta e sono spaventa; mi conosco abbastanza per poter dire che quando sento di aver perso il controllo in qualche aspetto della mia vita perdo anche il controllo delle situazioni. Come se volessi punirmi ulteriormente, la paura attacca il mio interiore e tira fuori questa versione debole, acida e pessimista di me.
Ho rinunciato a un lavoro sicuro in cambio di uno stipendio migliore e non sono ancora in grado di dire se ho fatto bene o no, tra meno di una settimana ci sarà una altro cambio importante nella mia vita. Guardo il futuro, guardo la persona che mi ama, guardo i nostri progetti e invece di gioire, come farebbe una persona cosciente della fortuna che ha, mi cago sotto dalla paura. Paura di sbagliare, paura di deludere, paura di non essere all'altezza. E mi chiudo a riccio, tiro fuori gli aculei e mi isolo dalle carezze, dai consigli, dai sorrisi di chi mi dice che andrà tutto bene. E' frustrante sapere che perdo il mio tempo, tempo in cui potrei stare serena, a ritorcere questi pensieri del cazzo.

IL PESO DEI PENSIERI



Il tempo in Wonderhell non esiste, quindi inutile che sto qui a chiedermi che cosa ci faccio nuovamente sul blog alle 2.30 di notte dopo mesi e mesi di assenza. Cio' che mi ha scatenato la voglia di picchiettare le dita sulla micro tastierina del mio laptop è stata la frase che ho letto in una mail che mi è stata inviata: "A volte tentenno nello scriverti, perchè le parole scritte restano e siccome i miei pensieri sono solitamente pesanti, se li scrivo pesano di più...." Ho immediatamente pensato a me, al mio blog, alle facce che faccio quando leggo certi post di qualche tempo fa.
Diverse volte ho detto che trascrivere i miei pensieri e vederli su uno schermo è pari ad un esorcismo, mi scarico, li abbandono lì, agli occhi di qualche sconosciuto; probabilmente, di alcuni di quei pensieri non ne ho più bisogno, è un processo naturale, quello che c'è dentro deve venir fuori. E quello che viene fuori può disorientare parecchio.
Certo, i pensieri pesano di più quando li si scrive; vedere realmente, nero su bianco, cosa ti gira per la testa può lasciare confusi.
A volte, rileggendo Wonderhell, mi sono vista come una persona diversa, ma in fondo noi siamo quello che pensiamo... solo che i miei pensieri, si dividono in due: in quelli fatti di bolle di sapone e quelli fatti di marmo.

LA MIA CAVERNA

"Sono a casa, puoi anche uscire dalla tua caverna": questo è ciò che lui mi dice dopo avermi detto che sono starna, avermi chiesto che cos'ho e aver ricevuto un "niente" come risposta. Per la cronaca la mia caverna e' la stanza della casa che ho adibito ad armadio, dove ho la mia scrivania con il pc, le mie cose rosa da ragazzina, dove sono circondata da oggetti familiari che mi fanno stare bene, che mi fanno sentire al sicuro. Più una tana che una caverna, se vogliamo mettere i puntini sulle i. Questo luogo è un vago rimasuglio di ciò che era la stanza degli specchi di Gran de Gracia.
"Io ci sto bene nella mia caverna, lasciami qui", dico sorridendogli con un sorriso finto, perchè non pensi che sto qui a torturarmi con l'introspezione ascoltando la mia musica triste... che in realtà è ciò che sto facendo, e' la mia dose di malinconia che mi faccio quando resto da sola e lui lo sa perfettamente.
Un secondo dopo aver sentito la sua presenza la ricerca dell'attimo di solitudine svanisce, a volte mi lascio trasportare troppo lontano dai miei pensieri contorti, e vado da lui, che mi protegge da cio' che voglio.

ALICE AND ME

I wonder if I've been changed in the night?
Let me think.
Was I the same when I got up this morning?
I almost think I can remember feeling a little different.
But if I'm not the same, the next question is 'Who in the world am I?'
Ah, that's the great puzzle!

From "Alice in Wonderland"

TRA PARENTESI

(Un'altra notte senza sonno, un'altra notte in cui ho paura ad addormentarmi, non so cosa potrei sognare e non so come potrei sentirmi domani, chi mi conosce bene sa quanto i sogni fatti la notte possano fottermi la giornata.
Introspezione: io vedo la mia vita, l'ho sempre vista, come un aprire e chiudersi di parentesi e ora che sto per chiudere una parentesi nel momento in cui chiuderò la porta e lascerò per sempre la stanza degli specchi sono terribilmente spaventata. Sarà che quando stai per compiere 30 anni una vocina dentro ti dice che devi ponderare tutto, che non puoi più permetterti il lusso di andare per tentativi. Sarà che io dentro mi sentirò per sempre piccola.....
So che a qualcuno non piace leggere le mie seghe mentali, ma stasera va così, mi devo sfogare e passare dal mio stomaco allo schermo questa sensazione di merda.
Se potessimo prevedere il futuro la vita sarebbe terribilmente noiosa....e allora perchè adesso non ci provo gusto a buttarmi? A chiudere una parentesi e aprirne un'altra? Mi piacerebbe continuare a vivere, con una piccola parte di me, ogni parentesi della mia vita, vivere un happy ending per ogni storia vissuta, per ogni esperienza, per ogni viaggio, mentale e non. Viaggiare nel tempo, ho conosciuto una persona che pensava di poterlo fare, ma purtroppo no, non si può, nemmeno se lo si desidera più di ogni altra cosa al mondo.
Non si torna indietro, questo è l'unico dato di fatto.)

KISS ME

"Senza un finale che faccia male
coi cuori sporchi
e le mani lavate
a salvarmi
vieni a salvarmi
salvami
bacia il colpevole
se dice la verità"

KIARASCURA

Sono nata alle prime luci dell'alba, quella notte non c'era la luna nel cielo. Mi hanno chiamata Kiara: dal latino clarus, chiaro, limpido.
Solo io so quanto vorrei che il mio nome mi rispecchiasse in questi momenti in cui l'eclissi cel'ho nel cuore.

LES FLEURS DU MAL


Mi piace chiamarlo giardinaggio interiore, tagliare via i rami secchi, curare come un piccolo giardino la mia vita e ciò che mi circonda.
Ultimamente ho fatto tanto per me ma ho come l'impressione che i rami secchi non finiscano mai, dovrei sradicare una quercia. E a mani nude, da sola, non ce la faccio.
Non mai avuto il pollice verde, riesco a fare morire anche le piante grasse e ahimè, questo vale anche per il giardinaggio interiore. Ci sono cose di me e della mia personalità che sto accettando, per il semplice fatto che non si può pretendere che nascano rose dalle erbacce. Dalle erbacce nascono solo piccoli fiori meno nobili delle rose, ma pur sempre fiori.
Il mio non sarà mai un giardino perfetto, ma ce la sto mettendo tutta per curarlo il meglio possibile, ho potato i rami secchi dove era più necessario e mi sono accorta di una cosa: a volte, tra i rami che credevo secchi, sono nascosti nuovi germogli.
Basta saperli vedere.
E così poso le cesoie e mi dedico alla cura di piccoli germogli, rami secchi ed erbacce.

Nella foto, Oxalis, i fiori delle erbacce.

RITENTA

Strane elucubrazioni mentali aprendo un duplo. Probabilmente, per distrarmi dal senso di colpa che mi provoca mangiare qualcosa di ipercalorico a cui sono intollerante ho iniziato a filosofeggiare su quel "ritenta" scritto a caratteri cubitali all'interno della confezione, come fosse stato il messaggio di chissà quale entità metafisica per me in un momento in cui "vorrei... ma proprio non riesco". Adesso ripensandoci rido, mi faccio anche un po' tenerezza da sola, ma sul momento i miei pensieri hanno iniziato a frullare producendo un chocolate frozen di insicurezze.
Vale la pena insistere? Vale la pena ritentare? Sarò davvero più fortunata o me lo dici solo per darmi il contentino?
Quella scritta avrei dovuto trovarla sul pacchetto di tabacco che mi sono comprata oggi, visto che ormai smetto di fumare una settimana si e una no... o sulla crema antirughe, che tanto non funziona....
Un motivo in più per smetterla di mangiare schifezze, ho scoperto che hanno controindicazioni per la pancia e per la mente.

PROTECTION

This girl I know needs some shelter
She don't believe anyone can help her
She's doing so much harm, doing so much damage
But you don't want to get involved
You tell her she can manage
And you can't change the way she feels
But you could put your arms around her
I know you want to live yourself
But could you forgive yourself
If you left her just the way
You found her
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
You're a boy and i'm a girl
But you know you can lean on me
And I don't have no fear
I'll take on any man here
Who says that's not the way it should be
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
She's a girl and you're a boy
Sometimes you look so small, look so small
You've got a baby of your own
When your baby's gone, she'll be the one
To catch you when you fall
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
You're a girl and i'm a boy (x4)
Sometimes you look so small, need some shelter
Just runnin' round and round, helter skelter
And I've leaned on me for years
Now you can lean on me
And that's more than love, that's the way it should be
Now I can't change the way you feel
But I can put my arms around you
That's just part of the deal
That's the way I feel
I'll put my arms around you
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
You're a boy and i'm a girl (x4)
This girl I know needs some shelter
She don't believe anyone can help her
She's doing so much harm, doing so much damage
But you don't want to get involved
You tell her she can manage
And you can't change the way she feels
But you could put your arms around her
I know you want to live yourself
But could you forgive yourself
If you left her just the way
You found her
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
You're a boy and i'm a girl
But you know you can lean on me
And I don't have no fear
I'll take on any man here
Who says that's not the way it should be
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
She's a girl and you're a boy
Sometimes you look so small, look so small
You've got a baby of your own
When your baby's gone, she'll be the one
To catch you when you fall
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
You're a girl and i'm a boy (x4)
Sometimes you look so small, need some shelter
Just runnin' round and round, helter skelter
And I've leaned on me for years
Now you can lean on me
And that's more than love, that's the way it should be
Now I can't change the way you feel
But I can put my arms around you
That's just part of the deal
That's the way I feel
I'll put my arms around you
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
You're a boy and i'm a girl (x4)

SOME SHADES OF GREY

Sbalzi d'umore. Un classico. Un giorno sul melo, un giorno sul pero, direbbe la Cri.
Per quanto questo mio blog sia una sorta di diario virtuale, ci sono cose troppo private, sentiementi troppo profondi e spaventosi per poterli condividere con voi. Dico solo che il mio mondo, per un interminabile giornata, è stato dominato dal nero. Ombre ovunque. Le mie pupille, dilatate per riuscire a vedere qualcosa nel buio, non hanno percepito un solo colore.
E il tutto è nato con un augurio, "Spero tanto che ....... Ne hai bisogno" e il mio morale è precipitato. Vivo qui proprio per non avere bisogno di niente e nessuno, sapere che una persona molto vicina a me pensa che a me manchi un importante elemento nella mia vita mi ha gelato il sangue per un attimo. Ci ho pensato tanto e ho fatto a pugni con il mio orgoglio, perdendo miseramente. Tutti abbiamo bisogno di qualcosa, tutti abbiamo bisogno di qualcuno ci ricordi ogni tanto che non c'è nulla di male ad uscire allo scoperto.
E dopo la sconfitta, verso sera, ho iniziato a percepire qualche sfumatura di grigio, ho iniziato a considerare delle vie di mezzo, ho preso accordi con me stessa.
IT SEEMS IT'S WRITTEN
BUT WE CAN READ BETWEEN THE LINES

SCREAMING IN SILENCE


Oggi e' un giorno di quelli in cui mi ricordo che provare un certo tipo di emozioni fa parte dell'essere vivi.
Ci si sente terribilmente vivi anche quando si ha un nodo nello stomaco che non ti lascia respirare.
Un nodo che pensavo fosse ormai sciolto, invece si era abilmente nascosto nell'angolo piu' buio della mia anima.
Vorrei farmi scivolare addosso questo misto di rabbia e risentimento.
Urlare fuori tutto quello che mi sono tenuta dentro e ora sale a galla.
Poi voltarmi e seguire per la mia strada.
Vivere in una città piena di pazzi ha i suoi lati positivi: oggi ho deciso di portare a spasso la mia, di follia.
Chi fa caso a una ragazza che urla come un ossesso davanti al mare? Nessuno, oltre alla mia anima.
E mi sento libera, adesso.

STRANEZZE COMPLEMENTARI



Domenica d'autunno, penso a quanto tempo è che non faccio fotografie, troppo. E non so il perchè. Vorrei uscire e andare a fare foto al cimitero ma ho troppa paura di farmi prendere dalla tristezza se ci vado sola, paura di farmi travolgere da ricordi che non voglio ricordare.
Vorrei un compagno di giochi, qualcuno che mi conosca davvero e non mi guardi con quello sguardo che dice "Davvero mi stai chiedendo di andare al cimitero per fare delle fotografie? TU.NON.SEI.NORMALE." Tu invece si che sei normale, vero?
Nessuno lo è.
Il problema sta nel trovare una persona che con la sua, di stranezza, annulli la tua: due solitudini che si attraggono, due stranezze complementari.

WAITING

Aspetto che si faccia più tardi per uscire di casa e andare all'ennesima festa, scrivo e bevo birra per ammazzare la noia dell'attesa. Non ne ho mai abbastanza di questa gioia etilica.
Penso alle cose che stanno cambiando, alle nuove amicizie, a quanto sono effimere le emozioni qui a Barcelona. Penso ai contatti. Tutto è così facile, a volte troppo superficiale, così breve... forse per questo è terribilmente intenso.
Basta un attimo per entrare a far parte della vita di un perfetto sconosciuto. Basta un attimo per uscirne. E va bene così.
Questa cosa mi disorienta a volte, vedo un modo di vivere che mi appartiene fino ad un certo punto; penso sia solo questione di focalizzare ciò che voglio davvero ma non per questo smettere di vivere e sperimentare.
So che tutto questo potrà suonare un po' confuso, ma sono alla quarta birra, non si può pretendere di tradurre in parole i concetti contorti che passano ora per la mia testolina malata. E' ora. Let the party begin.

ANALYZING MY ADDITIONS

Alle 2 A.M. di ieri notte ero intenta a praticare il mio passatempo preferito quando non riesco a dormire nonostante la dose doppia di melatonina: torturarmi con l'introspezione.
Mi sono chiesta se sia un bene o un male avere la tendenza a dimenticare i brutti momenti (o almeno a metterli da parte per poi tirarli fuori quando mi sento in colpa per non essere un buon esempio di moralità... per chi, poi...) perchè di solito è così che faccio, do un colpo secco di spugna a ciò che non è andato come volevo per poter vivermi meglio il presente.
Lo so, si chiamano seghe mentali.
Ma immaginate la scena: buio pesto, sono troppo stanca anche per dormire, sono due ore che mi giro nel letto senza prendere sonno... le emozioni sono piu' taglienti quando non le condividi, quando non vengono diluite con le parole.
E così penso a come e cosa dovrei cambiare nella mia vita.
Penso alle dipendenze, che fanno male, sempre, di qualsiasi natura esse siano.
Dipendenza dalle sigarette, dall'alcol, dalla droga, dalle emozioni forti, dall'amore, dalla felicità.
Se diventi dipendente da qualcosa (o qualcuno) prima o poi ti farai del gran male. Non si scappa.
Dico a me stessa "La prossima volta che chiuderai gli occhi felice ricordati di questo momento, impara"
Il livello della dipendenza è direttamente proporzionale al vuoto che ci si trascina dietro dal momento in cui il tuo oggetto del desiderio ti viene a mancare.
PROTECT ME FROM WHAT I WANT.
Ieri notte ho scarabocchiato su un foglio di carta parole che ora rileggo e decido di non riportare, i miei pensieri notturni finiscono con questa frase: "Penso di essere tremendamente dipendente da me stessa, dalla mia vera essenza" ;
ed è credo l'unica cosa che mai mi verrà a mancare.

SEGHE MENTALI DEL PRIMO POMERIGGIO


Mentre le nuvole grigio piombo mangiano i pochi raggi di sole che tentano di attraversarle, io mangio nervoso a grandi morsi e il senso di colpa divora me, il mio telefono viola resta immobile. Non un trillo.
Voglio che mi chiamino per il secondo colloquio, voglio lavorare.
Fare niente è bello finchè hai qualcosa da fare... Sembra un controsenso ma è così.
Apro la pagina di infojobs almeno 10 volte al giorno, invio curriculum, controllo la posta. Niente. Allora esco, faccio la spesa, cucino anche se non ho fame, ho bisogno di tenermi occupata per non pensare alla paura fottuta che ho di deludere me stessa, di aver creduto così saldamente in qualcosa che forse doveva rimanere solo un sogno. So bene che non è colpa mia, che sono qui da poco, che c'è crisi ecc, ma non posso fare a meno di sentirmi in colpa oggi.
Scrivere mi fa stare più tranquilla, è come se le mie paranoie scivolassero dalla mia testa allo schermo e ne rimanessero imprigionate. Perdipiù mi faccio male ascoltando musica malinconica.
Non va.
Scuoto la testa come per togliermi di dosso i pensieri negativi, dovreste vedermi, dubitereste seriamente della mia sanità mentale, ma questa è la mia personale maniera di reagire alle paturnie di oggi.
Ora esco,vado esplorare qualche strada nuova. E mi porto dietro i curriculum.

CONFUSIONE


E' dura andare contro al proprio istinto. 
Penso sia persino sbagliato, non capisci più cosa è giusto e cosa non lo è. 
Si crea solo una gran confusione in testa: prendi i  tuoi pensieri, le immagini che si sono materializzate mentre sognavi certi momenti, le tue convinzioni, i tuoi desideri più profondi e metti tutto in un frullatore: ne  viene fuori un surrogato di lacrime amare. 
Niente di più.
E' tutto quello che ho da dire oggi.

NOW

.... Dobbiamo fare in modo di crearci il maggior numero possibile di bei ricordi ....