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YO NO TENGO SUEÑO, Y TU?


Nella stessa stanza Lui e la sua musica, Disko con i suoi sogni canini e io e le mie parole, siamo elettrici stanotte e sembra che le due del mattino sia l'ora ideale per tirare fuori qualcosa.
La mia condizione di disoccupata mi fa riscoprire la Kali notturna, quelle che si alza tardi, fa colazione all'ora di pranzo, pranza all'ora di cena e all'una sta rincorrendo il suo cane al parco con una birra in mano perchè il piccolo esploratore ha trovato un ratto morto e non ha nessuna intenzione di mollarlo. Conclusione: domani mattina la Kali notturna sarà alle 9am dal veterinario a combattere la rabbia (la malattia, perché la mia non si debella con un'iniezione ) con un biglietto da 50 euro in mano. Gli imprevisti della vita quando non puoi assolutamente spendere....
Riflessioni in una tiepida notte d'autunno barcellonese sul giorno di oggi, ovvero il mio primo vero giorno da disoccupata:
ore passate su infojobs: 1
ore passate a farmi seghe mentali sul fatto che mi sono licenziata: 2
ore passate a fare qualcosa di utile per la mia casa : 2.30
poi ho deciso di comprare un Nero d'Avola e iniziare a pensare a domani.
30 anni e non sentirli, ma ci sono ahimè, e inizio a sentirmi troppo grande per vedere una grossa X nel mio futuro, ma rimango divisa in due, con una voglia irresistibile di godermi la via e con un'altra voglia irresistibile di sentire la responsabilità che mi pesa sulle spalle.

LA MIA CAVERNA

"Sono a casa, puoi anche uscire dalla tua caverna": questo è ciò che lui mi dice dopo avermi detto che sono starna, avermi chiesto che cos'ho e aver ricevuto un "niente" come risposta. Per la cronaca la mia caverna e' la stanza della casa che ho adibito ad armadio, dove ho la mia scrivania con il pc, le mie cose rosa da ragazzina, dove sono circondata da oggetti familiari che mi fanno stare bene, che mi fanno sentire al sicuro. Più una tana che una caverna, se vogliamo mettere i puntini sulle i. Questo luogo è un vago rimasuglio di ciò che era la stanza degli specchi di Gran de Gracia.
"Io ci sto bene nella mia caverna, lasciami qui", dico sorridendogli con un sorriso finto, perchè non pensi che sto qui a torturarmi con l'introspezione ascoltando la mia musica triste... che in realtà è ciò che sto facendo, e' la mia dose di malinconia che mi faccio quando resto da sola e lui lo sa perfettamente.
Un secondo dopo aver sentito la sua presenza la ricerca dell'attimo di solitudine svanisce, a volte mi lascio trasportare troppo lontano dai miei pensieri contorti, e vado da lui, che mi protegge da cio' che voglio.

RAIN

Cade pioggia fredda su Barcelona e ho spento la musica per poter sentire il suo rumore sul vetro della mia finestra. Non c'è nessun altro suono al mondo che alle mie orecchie dia una sensazione così piacevole, è quasi musica.
Il suono della pioggia mi ha accompagnata tutta la vita, è stata la mia ninnananna da bambina nella casa dei miei quando dormivo in mansarda, batteva forte la pioggia tropicale nella mia bella isola dei Caraibi, nella mia prima casa da single e in quello che era il mio nido d'amore e qui, nella stanza degli specchi: rivedo tutti questi momenti in cui mi fermo ad ascoltare la pioggia, come ora. E ha sempre lo stesso effetto su di me.
Le gocce scivolano sui vetri come scivolano via i miei pensieri scomodi, lo stress della giornata, la malinconia.

UNO E MILLE

Ancora qui, nella mia stanza degli specchi a Barcelona, dopo nemmeno 4 giorni passati nella mia vita parallela a Shittown. Dopo tante emozioni, dopo tanto amore ricevuto dalla mia famiglia e dalle mie amiche, sono qui, dinuovo io e Disko. Tutto quello che ho vissuto fino a poche ore fa lo sento lontano anni luce. Penso di essere bipolare a volte. In una sola giornata sono passata attraverso la malinconia, ho pianto dal ridere e per la tristezza che mi provoca un addio, mi sono disperata al check in (mai più easyjet), ho detto "lei è proprio stronza" alla signora dei controlli e ho riso con uno sconosciuto. Tutto nel giro di poche ore. Ora sono confusa e stanca, non ho sonno nonostante la pill per dormiresenzasogni.
Domani si ricomincia con la routine.
Sto già pensando alle tante cose che voglio per la mia vita nell'anno nuovo.
Ho un desiderio, dieci buoni propositi e mille sogni.

30 STARS


Doveva succedere proprio stasera. Ero seduta dove sono adesso quando ti parlavo del cielo senza stelle di questa città, ora alzo gli occhi e ne conto 30: una per ogni anno della mia vita e una, la più luminosa, che segna l'anno che verrà.
Sento che sarà magico, perché nel bene e nel male fin'ora ho imparato tanto, grazie alle persone speciali e alle follie, alle lacrime e alle risate fatte con la pancia e non con la bocca, agli amici veri e all'amore che ho dato e ricevuto, grazie alla mia testa matta e al mio cuore di bambina che mi accompagneranno sempre.

STEP BY STEP

Basta talmente poco... stasera mi sento il cuore grande così. E' bastata una cena con una buona amica ed un calice di vino rosso bevuto sdraiata sul divano guardando la tv con Disko che fa le fusa mentre lo accarezzo.
Io in questa casa condivisa che sento mia, nella città che ho scelto per me. Voi potrete dirmi che è la cosa più normale del mondo,ma non per me in questo periodo, stasera l'aria scintilla tutto intorno a me.
Ed è questa la sensazione che stavo cercando. Dove mi sono cacciata fin'ora? Dove l'ho cercata? Nei posti e nei modi sbagliati, forse... tra le braccia di chi, speravo di sentirmi protetta?
Ho paura a dire la parola equilibrio, ci sto lavorando su, ma sento di aver fatto un piccolo, piccolissimo passo avanti.
Vivere qui, da sola, è sicuramente più difficile e meno poetico di quanto immaginassi, ma quello che sto scoprendo sul mondo che tengo dentro me mi stupisce ogni giorno che passa. E sono dinuovo sulla giusta strada, finalmente.
don't give up on the dream, don't give up on the wanting.

IL MONDO AL CONTRARIO

"Signori passeggeri, tra 20 minuti atterreremo all'aeroporto di Barcelona" mi sveglia la voce all'altoparlante. E' stato un volo movimentato a causa del vento forte ma a me l'aereo che traballa concilia il sonno... Mi stropiccio gli occhi e guardo fuori dal finestrino: la mia fantasia galoppa quando sono appena sveglia, ho ancora il residuo dei sogni addosso.
Immagino che la distesa nera sotto di me sia in realtà il cielo e che le macchie luminose non siano strade e città bensì starne costellazioni aliene dal colore rosso fuoco. Ccerco di dare un senso alle figure, sfuoco la vista, gioco con i miei sensi.
Dovrebbe essere così il cielo di Barcelona, che è il mio mondo al contrario, il mio paese dei balocchi.

COMPARTIR II

E dire che non sono una troppo precisina, mi faccio andare bene tutto ma così è troppo... passo il mio tempo libero a pulire la merda degli altri. E scusate se scrivo parolacce ma CAZZO non ce la faccio più.
E mi lamento con loro che mi danno ragione mi dicono "Si, prendiamo qualcuno che pulisca da ora, non da settembre, la casa fa schifo", ma sanno che ad agosto loro saranno in vacanza. E chi rimarrà a casa a vivere nello sporco più totale? L'unica che fino adesso ha mosso un dito per 1. togliere centimetri di polvere incrostata che ricoprivano ogni cosa. 2. Sturare i lavandini e le docce, togliere con le mani palle di capelli di chissachì dagli scarichi mioddddio vomito solo a ripensarci. 3. Pulire la lavatrice che invece di lavare sporcava i vestiti. 4. Debellare sciami di farfalline del cibo che infestavano i cassetti 5.Comprare stoviglie nuove e pentole nuove onde evitare che ci venga a tutti un cancro allo stomaco 6. Lavare i vetri per riuscire a vedere fuori,mi sembrava di essere a Milano a novembre, con la nebbia.. 7. Passare ogni minuto della pausa pranzo a pulire lo schifo che lasciano gli altri. Quelli di adesso e quelli che c'erano prima, che hanno passato 3 anni qui senza MAI pulire. MAI!
E basta.
E uffa.
E ho bisogno di sfogarmi, scusate.
Questa casa nuova sarebbe perfetta... se solo fosse pulita e io NO non aspetto settembre.
Stasera riunione tra compagni d'appartamento, sto sclerando. E sono pure in astinenza da nicotina.
Tremate...

BLU BALCONE

Ho trovato il mio angolo della casa dove fare pensieri dolci, dove poterli ingarbugliare... e voglio che questa caldissima estate barcellonese duri in eterno. Questo e' quello che attraversa la mia mente ora che sono seduta sul balcone della mia stanza in Gran de Gracia, con la musica in un orecchio e il rumore del traffico nell'altro. I rumori di questa città non mi abbandonano mai. Mi parla, sottovoce.
Luce azzurra esce dalla finestra e tre candele bruciano vicino alle mie gambe, mi guardo in giro e vedo squarci di piccoli mondi altrui attraverso le finestre dei palazzi difronte a me; mi e' sempre piaciuto osservare la vita degli altri da lontano.Forse in questo momento qualcuno sta guardando la mia: guarda la ragazza con il viso illuminato dallo schermo del pc e si chiede che cosa mai starà scrivendo. Scrivo di te, ci credi?

MULTICOLORE

Luci multicolori escono dalla finestra della mia stanza stasera, ho un colore per ogni stato d'animo, una sfumatura per ogni pensiero che lo accompagna, una canzone per ogni farfallina che mi svolazza nella pancia. Ancora una notte senza sonno nella stanza di Gran de Gracia, con la musica mai abbastanza alta per coprire il rumore delle moto che corrono sotto al mio balcone.
Penso a quando ero piccola, a quando mio padre per la disperazione si inventava le favole pur di farmi addormentare, lui, insonne stagionale ed io, piccola principessa innamorata dei suoi racconti che facevo di tutto per non prendere sonno, curiosa di sapere come andava a finire la storia. Racconatmi una storia ed io proverò a raccontarti la mia. Stanotte.
La notte tutte le emozioni sembrano amplificate, la notte le distanze sono piu' corte, ti sento qui quando ti penso.
E' come se il buio avesse il potere di intensificare ogni cosa, forse perché con poca luce bisogna sforzarsi di più per vedere bene, ma quando i tuoi occhi si abituano all'oscurità allora ogni cosa appare così chiara... la notte so esattamente cio' che voglio.
Ma durante il giorno torna la confusione che mi porta vedere le cose alla luce del sole, troppo forte il riflesso negli occhi per riuscire a distinguere quello che al buio riuscivo a vedere per ciò che era, i contorni non sono ben definiti, troppi raggi di luce mi stordiscono.
Fammi tornare qui, nella mia stanza, in una notte perpetua, con i pensieri illuminati da una soffusa luce multicolore.