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IL BERSAGLIO


Una valvola di sfogo: avevo deciso che fosse questo Wonderhell, ma a volte ho paura di picchiettare le dita su questo piccolo vecchissimo mac e sfogarmi. Non voglio farmi compatire, questa è la prima ragione che mi ha spinto a smettere di scrivere nei momenti no, la seconda è che non vorrei allarmare chi mi vuol bene e so che ogni tanto mi legge. Fate finta che vada tutto bene, dal momento in cui pubblico un post la sega mentale in questione rimane intrappolata lì, sullo schermo.
Ho sempre avuto un bisogno tremendo di controllo sulla mia vita, voglio sentirmi totalmente padrona e responsabile delle mie azioni e delle mie emozioni e ora che avevo in un certo modo trovato una stabilità lavorativa tutto cambia ancora una volta e sono spaventa; mi conosco abbastanza per poter dire che quando sento di aver perso il controllo in qualche aspetto della mia vita perdo anche il controllo delle situazioni. Come se volessi punirmi ulteriormente, la paura attacca il mio interiore e tira fuori questa versione debole, acida e pessimista di me.
Ho rinunciato a un lavoro sicuro in cambio di uno stipendio migliore e non sono ancora in grado di dire se ho fatto bene o no, tra meno di una settimana ci sarà una altro cambio importante nella mia vita. Guardo il futuro, guardo la persona che mi ama, guardo i nostri progetti e invece di gioire, come farebbe una persona cosciente della fortuna che ha, mi cago sotto dalla paura. Paura di sbagliare, paura di deludere, paura di non essere all'altezza. E mi chiudo a riccio, tiro fuori gli aculei e mi isolo dalle carezze, dai consigli, dai sorrisi di chi mi dice che andrà tutto bene. E' frustrante sapere che perdo il mio tempo, tempo in cui potrei stare serena, a ritorcere questi pensieri del cazzo.

KIARASCURA

Sono nata alle prime luci dell'alba, quella notte non c'era la luna nel cielo. Mi hanno chiamata Kiara: dal latino clarus, chiaro, limpido.
Solo io so quanto vorrei che il mio nome mi rispecchiasse in questi momenti in cui l'eclissi cel'ho nel cuore.

NACKED COLORS


Si puo' essere talmente gelosi delle proprie emozioni da non riuscire, involontariamente, a trasmetterle?
In serate come queste ho voglia di parlare. Uscirei in strada e parlerei al primo svitato che incrocia il mio sguardo.
Potrei raccontargli una bugia qualunque come la verità più vera su di me e per lui sarebbe lo stesso: credimi se vuoi, corri il rischio. Lo dico anche a voi, che siete i miei svitati.
Ho da raccontare una storia che parla di come un bel giorno ti svegli e ti accorgi per molto tempo, senza volerlo, sei stata una persona nella tua testa e un'altra agli occhi del mondo. Te ne accorgi nel momento in cui ti spogli degli abiti neri e fai vedere i tuoi colori. Fa paura. Ci si sente come in quei sogni in cui ti accorgi di essere uscita di casa completamente nuda. Ma c'è una differenza, nel sogno/realtà che sto vivendo, nuda mi sento completamente a mio agio. E lasciatemelo dire, non vedevo l'ora.

JUST BECAUSE OF ME


Neanche mi fossi fatta 10 prozac, cammino a 1 metro da terra oggi. E solo grazie a me, il mio cuore e il mio ego si gonfiano a dismisura.
In questi ultimi 10 giorni mi sono impegnata a fare esattamente cio' che la mia testa e il mio corpo mi stavano chiedendo.
Avevo bisogno di staccare la spina, abbassare il volume della musica, spegnere le luci psichedeiche e respirare profondo.
Mi sono intenzionalmente messa dentro una stanza bianca con le pareti imbottite.
E nel buio, brillo di luce propria.
Tutto questo perche' non sopporto le mezze misure, o meglio, non le so vivere.
Sono fatta per i grandi cambiamenti, che forse voi non noterete nemmeno, ma vi assicuro c'e' un un intero universo che si muove nella mia testolina malata e sciami di farfalle che svolazzano nella mia pancia.
Il segreto e' non vivere i cambiamenti radicali come tali, ma immaginarli come un nuovo inizio, o meglio, una nuova vita parallela, da vivere senza mai dimenticare chi siamo stati fino a un attimo prima.
Mi sto guardando dentro da una nuova angolazione e quello che vedo mi piace.

LES FLEURS DU MAL


Mi piace chiamarlo giardinaggio interiore, tagliare via i rami secchi, curare come un piccolo giardino la mia vita e ciò che mi circonda.
Ultimamente ho fatto tanto per me ma ho come l'impressione che i rami secchi non finiscano mai, dovrei sradicare una quercia. E a mani nude, da sola, non ce la faccio.
Non mai avuto il pollice verde, riesco a fare morire anche le piante grasse e ahimè, questo vale anche per il giardinaggio interiore. Ci sono cose di me e della mia personalità che sto accettando, per il semplice fatto che non si può pretendere che nascano rose dalle erbacce. Dalle erbacce nascono solo piccoli fiori meno nobili delle rose, ma pur sempre fiori.
Il mio non sarà mai un giardino perfetto, ma ce la sto mettendo tutta per curarlo il meglio possibile, ho potato i rami secchi dove era più necessario e mi sono accorta di una cosa: a volte, tra i rami che credevo secchi, sono nascosti nuovi germogli.
Basta saperli vedere.
E così poso le cesoie e mi dedico alla cura di piccoli germogli, rami secchi ed erbacce.

Nella foto, Oxalis, i fiori delle erbacce.

L'AMORE E' UNA CIAMBELLA


L'amore e' tutto intorno a me, lo vedo quando cammino per le strade, quando mi affaccio al balcone, quando accendo il pc per vedere cosa fa il mondo: tutto e' circondato d'amore.
Amore tutto intorno, ma non dentro.
A volte mi sento come il buco di una deliziosa ciambella con la glassa rosa, di quelle a cui non puoi resistere, dolce, che quando l'assaggi sorridi, una gioia per i sensi, come l'amore.
Ecco, vi assicuro che il buco della ciambella non e' altrettanto sublime.
Ho una voglia tremenda di sporcarmi le mani con quella glassa rosa, sentire le dita appicicose, leccare tutto il dolce che c'e', divorare amore.

SOME SHADES OF GREY

Sbalzi d'umore. Un classico. Un giorno sul melo, un giorno sul pero, direbbe la Cri.
Per quanto questo mio blog sia una sorta di diario virtuale, ci sono cose troppo private, sentiementi troppo profondi e spaventosi per poterli condividere con voi. Dico solo che il mio mondo, per un interminabile giornata, è stato dominato dal nero. Ombre ovunque. Le mie pupille, dilatate per riuscire a vedere qualcosa nel buio, non hanno percepito un solo colore.
E il tutto è nato con un augurio, "Spero tanto che ....... Ne hai bisogno" e il mio morale è precipitato. Vivo qui proprio per non avere bisogno di niente e nessuno, sapere che una persona molto vicina a me pensa che a me manchi un importante elemento nella mia vita mi ha gelato il sangue per un attimo. Ci ho pensato tanto e ho fatto a pugni con il mio orgoglio, perdendo miseramente. Tutti abbiamo bisogno di qualcosa, tutti abbiamo bisogno di qualcuno ci ricordi ogni tanto che non c'è nulla di male ad uscire allo scoperto.
E dopo la sconfitta, verso sera, ho iniziato a percepire qualche sfumatura di grigio, ho iniziato a considerare delle vie di mezzo, ho preso accordi con me stessa.
IT SEEMS IT'S WRITTEN
BUT WE CAN READ BETWEEN THE LINES

LILUM


The legend of the lilium is that it sprang from Eve's tears when she was kicked out of the Garden of Eden. Also known as the flower of May. And now, forever mine.

THE GIRL WITH NO SELF CONTROL


Ho una voglia matta di scrivere, ho almeno 8 bozze scritte negli ultimi 4 giorni, ogni piccolo movimento intorno e dentro me mi suscita un'emozione, un'ispirazione. Mi riconosco in ogni canzone che ascolto.
Ma ho deciso che il mio blog non sia un muro del pianto e nonostante la voglia di scrivere aumenti nei momenti no, non voglio trascinarvi nel vuoto di questi giorni che fortunatamente sto lasciando indietro.
Ho vissuto divisa in due, la mia parte razionale ha stretto i denti, la mia parte irrazionale si è buttata a capofitto nel buio.
Eccessiva, senza controllo, senza ritegno, senza paura, senza rispetto, senza alcuna volontà. Ma io sono così, affogo solo se non tocco il fondo.
Ora mi lecco le ferite, prometto a me stessa promesse che ahimè, gia' ho tradito in passato.
Ma questa volta, l'unica piccola (ma basilare) differenza è che ho trovato il coraggio di ammettere a me stessa che nel mio vuoto, cerco la mano di qualcuno.
Ricomincio un'altra volta, un'altra evoluzione. E' come vivere mille volte la vita di una farfalla che tante ,troppe volte è tornata ad essere bruco.

INK

Sono passati poco più di 7 mesi da quando ho detto di non volerne più sapere di aghi sottopelle.
E ora sono nuda davanti allo schermo azzurrino che illumina la mia stanza, scrivo e ogni tanto guardo la mia piccola spalla pallida e la spirale che ci gira intorno.
Mi alzo, mi metto di spalle allo specchio e mi guardo.
E' come se ogni tatuaggio mi completasse, non è qualcosa in più, era qualcosa che prima mancava.

E.N.D.

Era nell'aria, la vera fine della nostra fine.
Oggi è il primo giorno in cui realizzo che non sei più parte della mia vita.
Non ci sei più, questo è l'ultimo pensiero che ti dedico.
E mi sarebbe sembrato impossibile, anche solo un mese fa, riuscire a guardare da lontano quella che io e te chiamiamo "la vita di prima" senza che le lacrime mi appannassero la vista.
Invece sono qui: nessun dolore, solo consapevolezza di aver vissuto qualcosa di meraviglioso che voglio chiudere per sempre nel cassetto dei bei ricordi.
E guardo avanti, ora che per te sono diventata una persona che non riconosci più.
Affogo solo se non tocco il fondo, ti ricordi?
In realtà sono più me stessa ora di quanto non lo sia stata mai, perfettamente imperfetta, io.

A LOVE SONG

Succede che una sera, mentre torni a casa dal lavoro e come sempre imposti l'ipod su "brani casuali", ti capita una canzone d'amore. Di quelle che fanno sognare ad occhi aperti.
E ti accorgi che quella canzone non ti appartiene, rallenti, ti guardi in giro perché quello che passa ora per la tua testa è come uno schiaffo in piena faccia.
Succede che una sera, mentre ascolti una canzone d'amore ti accorgi che non ti somiglia.
Succede solo quando non ami.
Quello che stai ascoltando non è un pensiero da dedicare ad un viso.
E non hai voglia di skippare in avanti, la ascolti tutta, un po' disorientata.
L'amore è lontano, come una stella, ti mostra una luce che è lontana nel tempo... bella, ma talmente distante da te...
La canzone giusta, pensi, nel momento sbagliato.

ALTALENANTE


Tipico della piccola Kali.
Ad andare in altalena sono le mie endorfine.
Su e giu', ragazzabambinadonna...
Feliceconfusaspaventataeuforica.
Qualcuno ha uno stabilizzatore per le emozioni?
O almeno un travelgum.

PAPILIO ULYSSES



...When the butterfly is perched the intense blue of its wings is hidden, helping it to blend in with its surroundings...

IL MONDO DI KI

E mi basta un abbraccio per sentirmi dinuovo piccolissima, per far cascare il mio castello di carte che mi sono costruita qui giorno per giorno ingoiando lacrime e stringendo i denti. Posso divincolarmi quanto voglio, distogliere lo sguardo ma le emozioni non le riesco a controllre. Non si puo' cancellare quello che si e' stati, nel bene e nel male, le persone non cambiano... ed io, con te, saro' sempre la tua piccola Ki.

BLU BALCONE

Ho trovato il mio angolo della casa dove fare pensieri dolci, dove poterli ingarbugliare... e voglio che questa caldissima estate barcellonese duri in eterno. Questo e' quello che attraversa la mia mente ora che sono seduta sul balcone della mia stanza in Gran de Gracia, con la musica in un orecchio e il rumore del traffico nell'altro. I rumori di questa città non mi abbandonano mai. Mi parla, sottovoce.
Luce azzurra esce dalla finestra e tre candele bruciano vicino alle mie gambe, mi guardo in giro e vedo squarci di piccoli mondi altrui attraverso le finestre dei palazzi difronte a me; mi e' sempre piaciuto osservare la vita degli altri da lontano.Forse in questo momento qualcuno sta guardando la mia: guarda la ragazza con il viso illuminato dallo schermo del pc e si chiede che cosa mai starà scrivendo. Scrivo di te, ci credi?

RITORNO E VIA

Appena sono scesa dal treno ho respirato e ho sentito l'odore di Shittown.
Non mi ero mai accorta che la mia vecchia citta' avesse un odore tuttto suo, forse solo chi ci torna dopo mesi e' in grado di sentirlo; non mi ha sorpreso rivedere il famigliare paesaggio, sono rimasta basita perchè' l'ho riconosciuta dall'odore. Non ha una puzza in particolare, Shittown sa di casa, anche se non vorrei fosse cosi'.
Dopo aver guidato con la testa completamente fottuta su qualche nuvola grigia ho recuperato coscienza solo quando mi sono resa conto di dove mi avevano portata i miei pensieri: ero davanti alla porta del garage della mia vecchia casa. Dovevo andare da tutt'altra parte.
Shoccata, triste, confusa; tornare in Italia dopo 4 mesi e affrontare un lutto in famiglia e' stato surreale, e' stato un incubo. Un fulmine a ciel sereno. Arrivare aspettando di vedere i sorrisi dei tuoi cari e partire ingoiando lacrime che non vogliono smettere di scendere.
Sto facendo mille riflessioni sulla vita e sulla morte, ma non le condividero' con voi, sono ancora troppo arrabbiata con il mondo e con un dio che non esiste, rischierei di apparire cinica e non fa parte della mia natura.
Ero impaziente di tornare qui, nella mia calda Barcelona, per fare finta che fosse stato solo un brutto sogno, che la prossima volta che tornerò in famiglia sarà tutto come prima. Ma è impossibile, mi sono portata dentro troppo dolore per riuscire a scappare dalla realtà.

LA CRISI

I pod su "brani casuali" e questa non l'avevo mai sentita. Neanche a farlo apposta, all'alba sul 46, mentre il sole era una palla rossa enorme da un lato e la luna una palla bianca nel cielo azzurro del mattino dall'altra.

LA CRISI- Bluvertigo

Sto vivendo una crisi
e una crisi c'è sempre ogni volta che qualcosa non va
sto vivendo una crisi
e una crisi è nell'aria ogni volta che mi sento solo
so che rimarrò distratto per un po'
quindi rimarrò altrettanto distante
quando inizia una crisi è un po' tutto concesso
quasi come a carnevale
quando è in corso una crisi dimentico tutto
e posso farmi perdonare
so che rimarrò un po' assente da scuola
e forse non andrei nemmeno al lavoro
quando arriva una crisi riaffiorano alcuni ricordi
che credevo persi
cosa penso di me cosa voglio da te
dove sono cosa sono e perchè
ho il sospetto che non sia un buon esempio
camminare a un metro e mezzo da terra
molto spesso una crisi è tutt'altro che folle
è un eccesso di lucidità
sta finendo la crisi e ogni volta che passa una crisi
resta qualche traccia
infatti ultimamente rido per niente
e non mi nascondo più facilmente
e malgrado sembri male
cambia solo il modo di giudicare

LA RAGAZZA CON IL TUTU'


L'hai vista anche tu?
Erano le 7.30 A.M. ed era seduta da sola in metro, con il suo tutù e il cappuccio della felpa tirato sulla testa, qualche ciocca di capelli rossi bagnati appiccicati al viso.
Sembra una scena di un film: lei tra tutta questa gente appena sveglia che sta andando al lavoro, solo cravatte e tailleur intorno; certo, per lei la notte non è ancora finita ma è martedì mattina per tutti gli altri. E' l'unica a scendere alla fermata. Se la guardi ha un mezzo sorriso, adora il fatto che nessuno si curi di lei, adora sentirsi diversa. E cammina verso casa per andare a sognare.

FORCED LANDING

Atterraggio forzato dopo qualche giorno passato camminando a qualche centimetro da terra.
Da quando sono arrivata qui ho fatto di tutto per non cedere alla malinconia, rischiando di dimenticare quanto sia bello perdersi dentro un altro sguardo. Adesso lo ricordo, adesso le sensazioni sono tutte troppo vivide per non sentire un grande vuoto nel cuore. Ma si va avanti, di mese in mese, aspettando di rivederti per ridere insieme fino alle lacrime, per andare in giro tenendosi la mano, per sognare, per assaporare qualche sensazione chimica, per sentirci piccoli, per vivere la città che adoro con te.
A presto G.