Prendi quattro ragazze, quattro amiche che si ritrovando dopo tanto tempo, guardale parlare, ridere, abbracciarsi, ballare. E poi si dice che sia il tre il numero perfetto, niente di più sbagliato.
Credo che nulla possa descrivere meglio il nostro week end che le parole di una di noi, che copio e incollo. Grazie ragazze.
La mia Barcellona Profuma di muffin, di pancakes e di birra.
La mia Barcellona ha il suono fragoroso delle risate, il rumore dei tacchi sulla strada, delle gambe stanche che si trascinano, dei bicchieri che tintinnano un Brindisi, l'ennesimo.
Ha il colore rosso del rossetto più rosso, che tanto dura poco, se continui a bere dalla bottiglia.
Dopo la mia Barcellona Dovrei dormire, dopo il mio weekend a Barcellona, ma non riesco.
Sono stanca, ma la stanchezza non vince le emozioni che mi confondono, si mescolano con i ricordi ancora troppo recenti, con la tristezza consapevole di chi sa che passerà troppo tempo perché lo si possa fare ancora, sono stanca e troppo triste, sono stanca e troppo felice, sono stanca e già Barcellona mi manca.
Amiche che si ritrovano per festeggiare una di loro che si sposa. Che già questo basta a sconvolgere un po' la vita, se ci si ferma a pensare: LEI si sposa e se nella sostanza non cambia niente, forse proprio nella sostanza cambia tutto. E quindi le si organizza l'addio al nubilato pensando a cosa si vorrebbe per se.
Barcellona e VOI, ragazze.
Yo no soy la novia, ma non potevo comunque chiedere di meglio.
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CORIANDOLI A NATALE
"Come faccio a spiegarti cosa provo, quando penso alle persone che conosco qui, alle presunte amicizie..." bevo un lungo sorso dalla bottiglia di birra "E' come quando siamo andati a quella festa di carnevale ed ero l'unica in maschera, è così che mi sento. So di essere nel giusto, ma mi sento sempre un po' fuoriluogo, come dei coriandoli a Natale".
Non ho mai nascosto il mio essere un po' difficile, a volte un po' chiusa, non so ancora se sia timidezza o una sorta di indifferenza cronica verso il mondo che mi circonda, ma io con le persone non lego, non apro bocca se non è necessario, non sono l'anima della compagnia; sono da piccolo branco, io, seleziono le mie amicizie. Sarà per questo che le chiacchierate con le amiche non le faccio più davanti ad un caffè ma davanti ad un ipad. Le mie amiche, quelle vere, le ho lasciate a Shittown, qui ho tanti conoscenti e pochissimi confidenti. Il tipo di amici che si fanno in un paese che non è il tuo, sono di quelli da cui ti fai veder solo se stai bene, in situazioni gradevoli, a 30 anni a nessuno interessa conoscerti abbastanza da voler guardare il lato oscuro della tua personalità, ci si incontra per star bene, non si parla di lavoro, di paranoie, delle cose che non vanno... se sto con te, è per passare "el buen rato".
"Sai che ti dico? non mi disturba affatto non avere amicizie di quelle con la A maiuscola qui, sto bene nella mia realtà, le amiche vere non mi mancano e sono le sorelle che ho scelto di avere nella mia vita, quelle che saranno sempre con me.
il resto è solo fiesta".
Grazie Cristina, Giulia, Justyne per farmi sentire sempre vicina, anche se sono lontana.
LA MIA CAVERNA
"Sono a casa, puoi anche uscire dalla tua caverna": questo è ciò che lui mi dice dopo avermi detto che sono starna, avermi chiesto che cos'ho e aver ricevuto un "niente" come risposta. Per la cronaca la mia caverna e' la stanza della casa che ho adibito ad armadio, dove ho la mia scrivania con il pc, le mie cose rosa da ragazzina, dove sono circondata da oggetti familiari che mi fanno stare bene, che mi fanno sentire al sicuro. Più una tana che una caverna, se vogliamo mettere i puntini sulle i. Questo luogo è un vago rimasuglio di ciò che era la stanza degli specchi di Gran de Gracia.
"Io ci sto bene nella mia caverna, lasciami qui", dico sorridendogli con un sorriso finto, perchè non pensi che sto qui a torturarmi con l'introspezione ascoltando la mia musica triste... che in realtà è ciò che sto facendo, e' la mia dose di malinconia che mi faccio quando resto da sola e lui lo sa perfettamente.
Un secondo dopo aver sentito la sua presenza la ricerca dell'attimo di solitudine svanisce, a volte mi lascio trasportare troppo lontano dai miei pensieri contorti, e vado da lui, che mi protegge da cio' che voglio.
"Io ci sto bene nella mia caverna, lasciami qui", dico sorridendogli con un sorriso finto, perchè non pensi che sto qui a torturarmi con l'introspezione ascoltando la mia musica triste... che in realtà è ciò che sto facendo, e' la mia dose di malinconia che mi faccio quando resto da sola e lui lo sa perfettamente.
Un secondo dopo aver sentito la sua presenza la ricerca dell'attimo di solitudine svanisce, a volte mi lascio trasportare troppo lontano dai miei pensieri contorti, e vado da lui, che mi protegge da cio' che voglio.
GETTING OLDER WASN'T PART OF MY PLAN
17 Maggio 2010
Ridendo e scherzando, andando e vedendo, vivendo e sclerando ma soprattutto ballando, sono arrivati i 30.
Solo un anno in piu', o uno in meno, dipende dalla prospettiva.
Se 10 anni fa mi avessero chiesto di descrivere la mia vita a 30 anni sarei stata indecisa tra due possibilita': o 3 metri sotto terra o camminando a 3 metri da terra. Oggi dico con un sorriso sulle labbra che sono molto piu' vicina alla seconda possibilita', a sostenermi svolazzante dal suolo e' l'amore delle persone che fanno parte della mia vita.
E quindi e' a voi che scrivo oggi, perche' non e' solo la mia festa, ma anche la vostra: ognuno di voi, chi piu' chi meno, mi ha regalato qualcosa: un sorriso, una carezza, un consiglio, una risata, una spalla su cui piangere, un calcio in culo ben dato quando lo meritavo. Siete parte di me, oggi regalo ad ognuno di voi un pezzettino del mio cuore.
L'idea era di fare una lunga lista di nomi delle persone a cui dedico questo post, ma credo sia meglio affidarmi alle tue sensazioni. Sono sicura che se leggendomi hai ricordato qualcosa di bello... beh, allora questo post e' per te.
Ridendo e scherzando, andando e vedendo, vivendo e sclerando ma soprattutto ballando, sono arrivati i 30.
Solo un anno in piu', o uno in meno, dipende dalla prospettiva.
Se 10 anni fa mi avessero chiesto di descrivere la mia vita a 30 anni sarei stata indecisa tra due possibilita': o 3 metri sotto terra o camminando a 3 metri da terra. Oggi dico con un sorriso sulle labbra che sono molto piu' vicina alla seconda possibilita', a sostenermi svolazzante dal suolo e' l'amore delle persone che fanno parte della mia vita.
E quindi e' a voi che scrivo oggi, perche' non e' solo la mia festa, ma anche la vostra: ognuno di voi, chi piu' chi meno, mi ha regalato qualcosa: un sorriso, una carezza, un consiglio, una risata, una spalla su cui piangere, un calcio in culo ben dato quando lo meritavo. Siete parte di me, oggi regalo ad ognuno di voi un pezzettino del mio cuore.
L'idea era di fare una lunga lista di nomi delle persone a cui dedico questo post, ma credo sia meglio affidarmi alle tue sensazioni. Sono sicura che se leggendomi hai ricordato qualcosa di bello... beh, allora questo post e' per te.
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TRA PARENTESI
(Un'altra notte senza sonno, un'altra notte in cui ho paura ad addormentarmi, non so cosa potrei sognare e non so come potrei sentirmi domani, chi mi conosce bene sa quanto i sogni fatti la notte possano fottermi la giornata.
Introspezione: io vedo la mia vita, l'ho sempre vista, come un aprire e chiudersi di parentesi e ora che sto per chiudere una parentesi nel momento in cui chiuderò la porta e lascerò per sempre la stanza degli specchi sono terribilmente spaventata. Sarà che quando stai per compiere 30 anni una vocina dentro ti dice che devi ponderare tutto, che non puoi più permetterti il lusso di andare per tentativi. Sarà che io dentro mi sentirò per sempre piccola.....
So che a qualcuno non piace leggere le mie seghe mentali, ma stasera va così, mi devo sfogare e passare dal mio stomaco allo schermo questa sensazione di merda.
Se potessimo prevedere il futuro la vita sarebbe terribilmente noiosa....e allora perchè adesso non ci provo gusto a buttarmi? A chiudere una parentesi e aprirne un'altra? Mi piacerebbe continuare a vivere, con una piccola parte di me, ogni parentesi della mia vita, vivere un happy ending per ogni storia vissuta, per ogni esperienza, per ogni viaggio, mentale e non. Viaggiare nel tempo, ho conosciuto una persona che pensava di poterlo fare, ma purtroppo no, non si può, nemmeno se lo si desidera più di ogni altra cosa al mondo.
Non si torna indietro, questo è l'unico dato di fatto.)
Introspezione: io vedo la mia vita, l'ho sempre vista, come un aprire e chiudersi di parentesi e ora che sto per chiudere una parentesi nel momento in cui chiuderò la porta e lascerò per sempre la stanza degli specchi sono terribilmente spaventata. Sarà che quando stai per compiere 30 anni una vocina dentro ti dice che devi ponderare tutto, che non puoi più permetterti il lusso di andare per tentativi. Sarà che io dentro mi sentirò per sempre piccola.....
So che a qualcuno non piace leggere le mie seghe mentali, ma stasera va così, mi devo sfogare e passare dal mio stomaco allo schermo questa sensazione di merda.
Se potessimo prevedere il futuro la vita sarebbe terribilmente noiosa....e allora perchè adesso non ci provo gusto a buttarmi? A chiudere una parentesi e aprirne un'altra? Mi piacerebbe continuare a vivere, con una piccola parte di me, ogni parentesi della mia vita, vivere un happy ending per ogni storia vissuta, per ogni esperienza, per ogni viaggio, mentale e non. Viaggiare nel tempo, ho conosciuto una persona che pensava di poterlo fare, ma purtroppo no, non si può, nemmeno se lo si desidera più di ogni altra cosa al mondo.
Non si torna indietro, questo è l'unico dato di fatto.)
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LEAVE IT BACK
Riconoscere di essersi liberati da un'ossessione mi provoca un'emozione starna: sotto un certo aspetto sono orgogliosa di me stessa, sotto un altro mi sento come quando, pronta per partire per un viaggio, ho la sensazione di aver lasciato qualcosa a casa.
Se si dimentica qualcosa, specialmente quando ci si prepara ad affrontare un nuovo viaggio o, come nel mio caso, un'vventura di vita, significa solo una cosa: non era cosi' importante, posso farne a meno.
Se si dimentica qualcosa, specialmente quando ci si prepara ad affrontare un nuovo viaggio o, come nel mio caso, un'vventura di vita, significa solo una cosa: non era cosi' importante, posso farne a meno.
CONFUSA E FELICE... E ADESSO COSA MI ASPETTA?
sai benissimo che una goccia inonda il cielo
è così piccolo il mondo che ci osserva...
sai benissimo che non chiedo tanto adesso
è così limpido il mare che ci ascolta...
che ci addormenta...
vorrei tentare
vorrei offrirti le mie mani
vorrei tentare
vorrei difendere questo momento
e penso di sentirmi confusa e felice...
e penso di sentirmi confusa e felice...
e penso di sentirmi...
sai benissimo che sto
tremando e non c'è freddo
e sono vittima di questa gioia immensa
sai benissimo che nulla può scalfirci adesso
è così fragile il mondo che ci aspetta...
che ci spaventa...
vorrei tentare
vorrei offrirti le mie mani
vorrei tentare
vorrei difendere questo momento
vorrei tentare
vorrei difendere questo momento
e penso di sentirmi confusa e felice...
e penso di sentirmi confusa e felice...
e penso di sentirmi...
confusa e felice
confusa e felice
confusa e felice.
sai benissimo che una goccia inonda il cielo
è così piccolo il mondo che ci osserva...
è così piccolo il mondo che ci osserva...
sai benissimo che non chiedo tanto adesso
è così limpido il mare che ci ascolta...
che ci addormenta...
vorrei tentare
vorrei offrirti le mie mani
vorrei tentare
vorrei difendere questo momento
e penso di sentirmi confusa e felice...
e penso di sentirmi confusa e felice...
e penso di sentirmi...
sai benissimo che sto
tremando e non c'è freddo
e sono vittima di questa gioia immensa
sai benissimo che nulla può scalfirci adesso
è così fragile il mondo che ci aspetta...
che ci spaventa...
vorrei tentare
vorrei offrirti le mie mani
vorrei tentare
vorrei difendere questo momento
vorrei tentare
vorrei difendere questo momento
e penso di sentirmi confusa e felice...
e penso di sentirmi confusa e felice...
e penso di sentirmi...
confusa e felice
confusa e felice
confusa e felice.
sai benissimo che una goccia inonda il cielo
è così piccolo il mondo che ci osserva...
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RIGHT THING AT THE WRONG TIME

Fa male ammetterlo, fa male stare a guardare come la vita a volte gioca con te... E ti fa un regalo proprio mentre tu non desideri assolutamente nulla. No, grazie, non lo posso accettare. E non lo dico per falsa modestia, non lo posso accettare perchè non so cosa potrei farne, sarebbe uno spreco regalare qualcosa di tanto prezioso a qualcuno che non sa apprezzare. Mi chiudo a riccio e apetto. Ancora una volta.
SURPRISED
E poi arriva qualcuno, magari l'ultima persona che ti saresti aspettata, che ti ricorda che non è tutto così superficiale come credi, che ci sono persone che vanno al di là delle apparenze, che sanno ascoltare e non solo sentire, che ti vedono invece di stare a guardare. Che se la famosa ciambella che è l'amore non avesse il buco non sarebbe nemmeno una ciambella. Dipende tutto dai punti di vista. E tu ti senti un po' speciale.
Non ho granchè da dire, ci sono cose che tengo per me, sono solo felice e tanto innamorata della mia vita, che quando meno me lo aspetto, mi riserva qualche sorpresa.
Non ho granchè da dire, ci sono cose che tengo per me, sono solo felice e tanto innamorata della mia vita, che quando meno me lo aspetto, mi riserva qualche sorpresa.
30 STARS

Doveva succedere proprio stasera. Ero seduta dove sono adesso quando ti parlavo del cielo senza stelle di questa città, ora alzo gli occhi e ne conto 30: una per ogni anno della mia vita e una, la più luminosa, che segna l'anno che verrà.
Sento che sarà magico, perché nel bene e nel male fin'ora ho imparato tanto, grazie alle persone speciali e alle follie, alle lacrime e alle risate fatte con la pancia e non con la bocca, agli amici veri e all'amore che ho dato e ricevuto, grazie alla mia testa matta e al mio cuore di bambina che mi accompagneranno sempre.
SOME SHADES OF GREY
Sbalzi d'umore. Un classico. Un giorno sul melo, un giorno sul pero, direbbe la Cri.
Per quanto questo mio blog sia una sorta di diario virtuale, ci sono cose troppo private, sentiementi troppo profondi e spaventosi per poterli condividere con voi. Dico solo che il mio mondo, per un interminabile giornata, è stato dominato dal nero. Ombre ovunque. Le mie pupille, dilatate per riuscire a vedere qualcosa nel buio, non hanno percepito un solo colore.
E il tutto è nato con un augurio, "Spero tanto che ....... Ne hai bisogno" e il mio morale è precipitato. Vivo qui proprio per non avere bisogno di niente e nessuno, sapere che una persona molto vicina a me pensa che a me manchi un importante elemento nella mia vita mi ha gelato il sangue per un attimo. Ci ho pensato tanto e ho fatto a pugni con il mio orgoglio, perdendo miseramente. Tutti abbiamo bisogno di qualcosa, tutti abbiamo bisogno di qualcuno ci ricordi ogni tanto che non c'è nulla di male ad uscire allo scoperto.
E dopo la sconfitta, verso sera, ho iniziato a percepire qualche sfumatura di grigio, ho iniziato a considerare delle vie di mezzo, ho preso accordi con me stessa.
IT SEEMS IT'S WRITTEN
BUT WE CAN READ BETWEEN THE LINES
Per quanto questo mio blog sia una sorta di diario virtuale, ci sono cose troppo private, sentiementi troppo profondi e spaventosi per poterli condividere con voi. Dico solo che il mio mondo, per un interminabile giornata, è stato dominato dal nero. Ombre ovunque. Le mie pupille, dilatate per riuscire a vedere qualcosa nel buio, non hanno percepito un solo colore.
E il tutto è nato con un augurio, "Spero tanto che ....... Ne hai bisogno" e il mio morale è precipitato. Vivo qui proprio per non avere bisogno di niente e nessuno, sapere che una persona molto vicina a me pensa che a me manchi un importante elemento nella mia vita mi ha gelato il sangue per un attimo. Ci ho pensato tanto e ho fatto a pugni con il mio orgoglio, perdendo miseramente. Tutti abbiamo bisogno di qualcosa, tutti abbiamo bisogno di qualcuno ci ricordi ogni tanto che non c'è nulla di male ad uscire allo scoperto.
E dopo la sconfitta, verso sera, ho iniziato a percepire qualche sfumatura di grigio, ho iniziato a considerare delle vie di mezzo, ho preso accordi con me stessa.
IT SEEMS IT'S WRITTEN
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vizi capitali
DESPEDIDAS
L'unica cosa che noi avevamo in comune era la passione per questa città, l'esperienza di aver lasciato tutto indietro per diventare uno straniero in terra straniera.
Fili invisibili che legano vite, attimi passati con qualcuno che conosci per caso e la sorpresa di veder nascere in poco tempo un'amicizia sincera, di quelle in cui si da e si riceve, un'amicizia disinteressata. Puro star bene insieme. Condividere racconti di vita, consigli, ridere davanti a una birra, farsi compagnia quando è sabato sera e la festa è solo nella nostra testa.
Ho avuto la fortuna di conoscere delle persone speciali qui e ho la certezza che faranno sempre parte della mia vita, anche se per ora, il destino, o forse solo un altro viaggio, ci deve separare.
Barcelona è anche questo, despedidas, gente che va e viene in continuazione. Destini che si avvicinano, si intrecciano, si toccano. Abbiamo camminato insieme per un tratto di questa strada, abbiamo lasciato dietro di noi tracce indelebili.
Fili invisibili che legano vite, attimi passati con qualcuno che conosci per caso e la sorpresa di veder nascere in poco tempo un'amicizia sincera, di quelle in cui si da e si riceve, un'amicizia disinteressata. Puro star bene insieme. Condividere racconti di vita, consigli, ridere davanti a una birra, farsi compagnia quando è sabato sera e la festa è solo nella nostra testa.
Ho avuto la fortuna di conoscere delle persone speciali qui e ho la certezza che faranno sempre parte della mia vita, anche se per ora, il destino, o forse solo un altro viaggio, ci deve separare.
Barcelona è anche questo, despedidas, gente che va e viene in continuazione. Destini che si avvicinano, si intrecciano, si toccano. Abbiamo camminato insieme per un tratto di questa strada, abbiamo lasciato dietro di noi tracce indelebili.
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